03 dicembre 2025
Cures Medicina 33
La cataratta: tornare a vedere per muoversi meglio
Quando la vista si offusca, anche i movimenti perdono sicurezza e le nostre attività quotidiane, da quelle più ordinarie come la guida a quelle più specialistiche come l’attività sportiva agonistica, rischiano di compromettersi in maniera irrimediabile.
Approfitto, allora, di questo spazio gentilmente concessomi dal Centro medico Cures, per affrontare in estrema sintesi una patologia popolare e diffusa come la cataratta, che colpisce annualmente milioni di persone e che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, rappresenta ancora oggi, nonostante le cure e i progressi compiuti dalla chirurgia oftalmica, la prima causa di cecità al mondo.
La cataratta corrisponde, innanzitutto, ad un’opacizzazione di una delle due lenti dell’occhio (il cristallino in particolare) che, a causa della denaturazione delle proteine, perde di elasticità e trasparenza, non consentendo più la messa a fuoco delle immagini e comportando, inevitabilmente, una progressiva riduzione della vista.
Un deterioramento fisiologico, quindi, che in genere si manifesta dopo i sessant’anni di vita, ma che può comunque presentarsi anche in età giovanile, specie in correlazione con fattori genetici, eventi traumatici, dermatiti atopiche, diabete o in funzione dell’esposizione professionale a luci intense e radiazioni, ovvero in seguito all’uso prolungato di farmaci cortisonici. Come detto, però, grazie ai recenti progressi scientifici, la chirurgia oftalmica dispone oggi di una straordinaria tecnologia innovativa, capace di porre definitivamente rimedio alla cataratta o alle patologie similari.
Attraverso un intervento mininvasivo, infatti, il cristallino può essere sostituito da una cosiddetta lente intraoculare (IOL), capace di restituire al paziente una visione chiara e naturale, al punto da ripristinare la naturale trasparenza originaria e da correggere gli eventuali difetti preesistenti come miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia. Una vera e propria rivoluzione, insomma, per un intervento in anestesia topica che non deve essere banalizzato, ma che risulta comunque molto sicuro e dalla durata limitata (10-15 minuti), i cui dettagli potranno essere illustrati durante una visita specialistica preventiva, in grado di “fare conoscenza” a favore dei pazienti.
Dott. Guido Caramello – Specialista in Oftalmologia
Il dottor Caramello riceve presso il Centro medico Cures in via XX Settembre 2 a Villanova Mondovì.
Per informazioni e prenotazioni: info@curesmed.it; telefono e whapp: 0174.699018.


