03 settembre 2025
Cures Medicina 33
La Medicina dello Sport e l’utilità del
test ergometrico massimale per gli atleti master
Approfitto volentieri di questa opportunità fornitami dal Centro medico Cures, a cui sono particolarmente grato, per sintetizzare l’utilità del cosiddetto test ergometrico massimale negli atleti master, ovvero in coloro che hanno superato i quarant’anni di età negli uomini e i cinquant’anni nelle donne.
Nell’ambito della Medicina dello Sport, infatti, questo particolare esame strumentale risulta di fondamentale importanza poiché consente di valutare il comportamento del cuore (e dell’apparato circolatorio in generale) in condizioni di sforzo fisico, permettendo così al professionista di individuare eventuali anomalie come la cardiopatia ischemica o l’aritmia, altrimenti non diagnosticabili a riposo.
In tal senso, dopo un elettrocardiogramma eseguito a riposo con la contemporanea misurazione della pressione, al paziente viene richiesto di pedalare su un’apposita cyclette collegata ad un elettrocardiografo, capace di registrare e tradurre graficamente l’attività del cuore sottoposto ad esercizio fisico intenso.
Dopo due minuti di riscaldamento a cinquanta watt, si procede con incrementi costanti di cinquanta watt ogni due minuti (ovvero trenta watt nei meno allenati), con l’analoga e continua misurazione della pressione arteriosa.
Il test prosegue, poi, fino al raggiungimento della frequenza cardiaca ritenuta più adeguata al singolo soggetto (calcolata sulla base di parametri teorici che variano in rapporto all’età) o, comunque, fino al massimo sforzo sopportato dal paziente stesso.
A seguire, poi, ha inizio la fase di recupero, della durata media di sei minuti circa, necessaria all’organismo per ritornare alle condizioni basali e utile, soprattutto, per valutare eventuali disfunzioni in fase di scarico.
Tra i parametri valutati nelle varie fasi, a titolo esemplificativo, il regolare incremento della frequenza cardiaca (FC), l’andamento della pressione arteriosa e la quantità di energia “spesa” durante lo sforzo, rispetto alle condizioni di riposo.
Alla luce del crescente numero di atleti master oggi in attività, dunque, il test ergometrico diventa uno strumento di prevenzione imprescindibile per l’identificazione di patologie cardiache e vascolari silenti, da affiancare come sempre ad una sana alimentazione, il più possibile scevra di grassi, alcool e fumo.
Dott. Pietro De Luca – Specialista in Medicina Sportiva
Il dottor De Luca riceve presso il Centro medico Cures in via XX Settembre 2 a Villanova Mondovì.
Per informazioni e prenotazioni: info@curesmed.it; telefono e whapp: 0174.699018.


