Dott. Annarita Giglia – Specialista in Dietistica e Nutrizione
La dottoressa Giglia riceve presso il Centro medico Cures in via XX Settembre 2 a Villanova Mondovì.
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04 febbraio 2026
Cures Medicina 33
Spreco Alimentare Metabolico:
la giusta convivenza tra cibo, salute e ambiente
Eccesso di peso, spreco alimentare, sostenibilità ambientale. Tre tematiche di dominio pubblico slegate tra loro soltanto in apparenza, per le quali si stanno recentemente moltiplicando le azioni di sensibilizzazione collettiva.
In questi ultimi decenni, in effetti, lo stile di vita della società occidentale si è modificato nel profondo, favorendo, ad esempio, l’incremento del numero di individui in sovrappeso e affetti da obesità. Come accennato, però, l’aumento di peso e la sostenibilità ambientale sono legati da un filo sottile, apparentemente invisibile: sebbene l’identificazione del rapporto causa-effetto possa non sembrare automatica, un eccesso di massa grassa contribuisce, in realtà, ad un dispendio di risorse naturali che, nella maggior parte dei casi, si accosta ad uno spreco alimentare.
Una correlazione, quest’ultima, che oggi viene definita in modo più chiaro e tangibile dal cosiddetto Spreco Alimentare Metabolico, che provo qui a sintetizzare approfittando con piacere di questo spazio concessomi dal Centro medico Cures. Si tratta, in breve, di un concetto che identifica tutti quei parametri responsabili della produzione di alimenti destinati ad essere sprecati, includendo anche quelli che favoriscono il mantenimento della quota di massa grassa in eccesso e quelli responsabili dell’aumento dell’impronta ecologica (ovvero la quota di emissioni di gas serra, di acqua e suolo consumati per la produzione di cibo).
Secondo il Bilancio Alimentare Globale FAO 2010-2022, l’Europa è uno dei continenti in cui si registra l’approvvigionamento alimentare più alto, con la percentuale del 21%, rappresentato da prodotti a base di carne e dall’alta impronta ecologica. In tal senso, quindi, i soggetti in sovrappeso e con obesità – “sprecando” anche alimenti di origine animale – determinano un aumento sproporzionato delle emissioni di anidride carbonica e del consumo di acqua e suolo.
Da qui, in definitiva, l’importanza di modificare il proprio stile di vita in un’ottica di “One Health”, una sola salute, ovvero quella ambientale, animale e umana. Un obiettivo che risulta senza dubbio ambizioso ma, al tempo stesso, raggiungibile grazie al supporto dei professionisti del settore (Dietisti e Nutrizionisti), nell’ottica di migliorare il benessere delle persone e dell’intero pianeta.


